Contratto di lavoro comparto sicurezza: abstract e tabelle

 

La firma

L’accordo preliminare per la parte economica del contratto ed alcune di lavoro per il triennio 2016/2018 è stato siglato nella notte del 26 Gennaio dal Governo, da tutti i sindacati e da tutte le rappresentanze militari del comparto Sicurezza e Difesa ad eccezione del Cocer Marina e del Cocer Aereonautica. L’intesa sottoscritta contiene anche alcune innovazioni di carattere normativo.

 

Le risorse disponibili

Per il rinnovo del contratto sono state impiegate le somme stanziate a tale scopo nella legge di stabilità 2018 (780 milioni) che per la Polizia di Stato sono computabili in incrementi di euro 102 medi lordi pro capite. E’ bene sottolineare che:
– Il Governo è in carica per l’ordinaria amministrazione e che il parlamento è sciolto e che quindi in nessun modo era possibile ottenere stanziamenti ulteriori;
– Sono stati stanziati ulteriori 150 milioni di euro e si è ottenuto che il loro impiego venga concertato con i sindacati e le rappresentanze per la produttività e per ulteriori indennità a beneficio dei pattuglianti e del controllo del territorio.
– L’indennità di vacanza contrattuale, contrariamente a quanto avvenuto nei precedenti contratti, viene considerata aggiuntiva rispetto alle somme stanziate.
– Che il contratto è riferito ad un periodo temporale già quasi completamente decorso che termina alla fine dell’anno 2018 e che con il prossimo Governo si dovrà aprire subito il confronto un ulteriore rinnovo con nuovi stanziamenti economici.

 

Gli incrementi stipendiali

Già nel mese di marzo, grazie anche ai nuovi valori dei parametri determinati dal riordino delle carriere vi sarà un aumento medio netto annuo pro capite di euro 1.200 (per chi ha aliquota fiscale 38%) e di auro 1.500 (aliquota 27%). Di seguito le voci relative sono dettagliate nelle tabelle allegate.

Gli incrementi determineranno un aumento anche del trattamento ordinario di quiescenza, della previlegiata, dell’’indennità di buona uscita e delll’equo indennizzo. I benefici economici saranno corrisposti al personale in pensione nella misura di un dodicesimo dei mesi lavorato prima della cessazione dal servizio.

Saranno corrisposti una tantum gli arretrati per gli anni 2016 e 2017 che ammontano mediamente ad un minimo di 550 euro netti circa.

 

E gli 80 euro?

Le somme stanziate per il bonus 80 euro una tantum percepiti fino a settembre 2017 che non avevano effetti previdenziali nè sulla buonuscita, sono state impiegate per la riparametrazione del riordino delle carriere ma sul punto è bene ricordare che:
– Il provvedimento di riordino delle carriere per il Comparto Sicurezza e difesa prevede che continueranno a beneficiare degli 80 euro della defiscalizzazione i colleghi con redditi fino a 28.000 euro tra voci fisse ed accessorie.
– Il provvedimento introdotto dal Governo Renzi aveva durata annua e necessitava annualmente di essere rinnovato.
– Un trattamento fiscale diverso per il Comparto non era costituzionalmente compatibile e non aveva prospettive di stabilizzazione (Articolo 53: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività).
– La strutturalizzazione degli 80 euro invece nella riparametrazione determina, come abbiamo visto per il rinnovo del contratto, grazie agli aumenti dei valori parametrali, benefici stipendiali, previdenziali e sulla buona uscita.

IL “NI” alla firma, la demagogia e le strumentalizzazioni di alcuni Sindacati e Cocer.

Dopo aver utilizzato i tempi e gli spazi della trattativa e della comunicazione mediatica per proclami di natura politico-demagogica, alla fine anche i sindacati ed i Cocer che si opponevano alla intesa preliminare sulla parte economica hanno firmato. Ecco le argomentazioni proposte contro la sigla della preintesa:

– “Le Somme stanziate sono poche”.
(è vero ma i prossimi stanziamenti sono possibili solo con la legge di stabilità 2019, il Governo in carica per l’ordinaria amministrazione non ha nessun potere e non è un interlocutore per tali richieste)

– “Bisogna portare avanti la trattativa sulla parte giuridica ed economica in modo congiunto”.
(I colleghi dopo quasi 10 anni di blocco salariale e di progressivo calo del potere di acquisto dei salari, non possono attendere ulteriormente i tempi di una discussione lunga e complessa su tematiche ed istituti fermi da anni in un comparto con sensibilità ed esigenze diversissime ed articolate. Abbiamo ritenuto fondamentale conseguire un risultato economico tangibile subito. Anche lo scorso contratto ha avuto una preintesa ed una coda contrattuale, distribuire subito gli incrementi loro destinati ai colleghi non è una novità ma è anzi un dovere di chi li rappresenta. Il Governo si è impegnato a continuare la discussione sulla parte giuridica subito ed a concluderla quanto prima possibile)

– “Bisogna esprimere il disagio dei colleghi con una azione di protesta e di testimonianza per le loro condizioni di lavoro insostenibili e per i salari inadeguati”. (Ok ma allora perché hanno firmato? Dicono di essere stati obbligati per non perdere le prerogative sindacali ma fino al prossimo ANQ possono conservarle tranquillamente ed il prossimo ANQ verrà discusso con tutta probabilità nel corso del successivo rinnovo contrattuale, che avverrà a fine anno).

 – “Bisogna condurre la trattativa con il prossimo Governo certamente più sensibile ai temi della sicurezza”. (Ricordiamo, tanto per dirne una, lo “scippo” che ci fu fatto dal Governo Berlusconi, che aveva fatto della sicurezza una bandiera politico-elettorale. Quel governo insediatosi nel 2008, ha scelto, con il ministro Tremonti, di requisire ben 780 milioni di euro disponibili, effetto del non impiego dei 119 milioni di euro delle carriere, risorse che volevamo impiegare sul secondo livello di contrattazione dei poliziotti (FESI). Ricordiamo il blocco del turn over ed il congelamento del tetto salariale durato 9 anni, sempre opera di quel Governo, l’introduzione dell’impiego dei militari per la sicurezza, i 100 milioni stanziati per le ronde.

Noi Non crediamo alle magnifiche sorti progressive dei nuovi governi in materia di sicurezza e non potevamo rischiare di perdere risorse già stanziate per i poliziotti. Se poi il prossimo esecutivo vorrà dare segnali reali di attenzione al comparto potrà farlo e saremo i primi ad esserne soddisfatti).

Le novità giuridiche anticipate e sottoscritte nella intesa sulla parte economica del Contratto.

– Indennità di compensazione
Aumentata da 6 a 8 euro
– Anticipo spese legali per fatti connessi al servizio
Aumentato da 2.500 a 5.000
– Fruibilità congedo ordinario
Aumento del limite per la fruizione del congedo ordinario fino a 18 mesi dopo l’anno di riferimento;
– Fruizione congedo parentale
Il limite passa dai tre anni fino ai sei anni del figlio minore ed il preavviso all’amministrazione passa dai 15 ai 5 giorni;
– Missioni
Sono previsti incrementi per il trattamento di missione, con particolare riferimento alle spese di pernottamento, diaria giornaliera e rimborso forfettario;
– Straordinari
L’importo orario dello straordinario è stato incrementato (euro 14.30 per l’Agente fino a euro 20.45 del Comm.C.)
– Permessi brevi
Le ore di permesso breve sono aumentati a 54 ore annue. Per visite specialistiche, terapie e per comprovati gravi motivi si potrà utilizzare il congedo straordinario.
– Incremento dell’assegno di funzione per 17 anni di servizio di 10 euro annui

Gli ulteriori impegni assunti dal Governo

– Valutare ed adottare in tempi brevi i correttivi al Riordino delle Carriere
– Disciplinare le modalità di assegnazione temporanea ex art. 42 bis L151/2001
– Norme di maggior tutela e promozione della parità di genere
– Defiscalizzazione incrementi retributivi delle componenti accessorie
– Individuazione nuove indennità connesse a particolari istituti e servizi
– Trasparenza, razionalizzazione e risparmi sull’impiego dei fondi dello straordinario emergente in modo tale da riutilizzarli nel FESI
– Polizza assicurativa sanitaria e di tutela legale per i poliziotti
– Disciplina del recupero psico-fisico del personale
– Disciplina del trasferimento senza alloggio di servizio per la custodia delle masserizie a spese dell’Amministrazione.
– Valutare interventi sulle forme di rappresentanza sindacale e sulle commissioni paritetiche
– Individuare forme di Previdenza Complementare anche per il Comparto Sicurezza.

Concretezza, Coerenza, Competenza

Anche questo confronto per il rinnovo del contratto, ancora aperto peraltro, ha visto affermarsi e prevalere l’iniziativa politico-sindacale di natura autenticamente riformista della Uil Polizia rimettendo al centro del dibattito la categoria, i colleghi ed i loro reali interessi e bisogni, tra il benaltrismo di alcuni e l’ostruzionismo permanente di altri.

 

Le Tabelle

Riepilogo Carriere più Contratto

 

 

 

 

Le tabelle in versione PDF: Tabelle Rinnovo contrattuale 2016-2018

 

Il comunicato: CONTRATTO- ABSTRACT E TABELLE

 

 

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