Prescrizione contributi pensionistici dovuti alle gestioni pubbliche

 

La UIL-Polizia, sempre attenta alle tematiche Previdenziali, dinanzi alla comunicazione  di “vuoti contributivi” lamentati dal personale di Polizia negli estratti conto individuali, in costanza di prescrizione quinquennale dei “medesimi” ( vedi L.335/1995-Riforma Dini), si è tempestivamente attivata per giungere in tempi certi alla risoluzione della delicata problematica.

La Direzione Risorse Umane (anche da noi sollecitata) già con circ. min.n.333-G/AA.GG. 214 del 5 dicembre 2017, assicurava “di concerto con l’INPS, interventi volti all’integrazione e correzione dei dati attualmente visionabili nella Banca Dati delle posizioni assicurative degli amministrati”.

Con soddisfazione,   inoltre, comunichiamo che in data 24 aprile u.s. il M.I., per il tramite della Segreteria Del Dipartimento (rispondendo a nostre sollecitazioni inerenti alle circolari INPS 94 e 169 del 2017, afferenti all’oggetto e le cui disposizioni troveranno applicazione dal gennaio 2019), ha fornito importanti chiarimenti, provenienti dall’Ente Previdenziale,  che ben si allineano con quanto da noi sempre sostenuto.

In particolare, si è riconosciuto che:

  1. pur in presenza della formale prescrizione quinquennale dei contributi, ai fini della liquidazione del trattamento di quiescenza si deve tener conto dell’intero servizio utile prestato dall’interessato, ivi compresi i periodi eventualmente non assistiti dal versamento contributivo, o, in caso di anomalie, delle posizioni previdenziali;
  2. sarà il datore di lavoro, eventualmente, a sostenere l’onere per il trattamento di quiescenza per i periodi di servizio per i quali sia intervenuta la prescrizione e, pertanto, il lavoratore non subirà alcun danno.